” “”Una giustizia a misura di bambini e ragazzi” è il tema del seminario di studio che l’Azione cattolica italiana promuove a Reggio Calabria il 31 maggio, insieme alla delegazione regionale del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale cui aderiscono molti magistrati minorili), ad altre associazioni, e al Tribunale dei minori della città. Mentre è all’esame della Commissione giustizia di Montecitorio il disegno di legge di riforma della giustizia minorile, e lo scorso 7 marzo il Consiglio dei ministri ha varato un progetto governativo di soppressione dei tribunali per i minorenni, “è urgente spiega al Sir il responsabile nazionale Acr, Giuseppe Notarstefano una riflessione a tutto campo sull’impianto culturale di questa riforma che sembra un arretramento rispetto alle conquiste degli ultimi anni in tema di diritti e di superiore interesse dei minori. Noi vogliamo affermare l’importanza di porre al centro di qualsiasi provvedimento legislativo il ragazzo; per questo abbiamo invitato magistrati ed esperti, ma anche educatori, operatori e assistenti sociali”. “Attribuire la materia attinente ai reati dei minori ai tribunali ordinari – prosegue Notarstefano significa perdere il patrimonio di competenza acquisito negli anni attraverso l’integrazione tra il sapere giuridico e quello educativo e pedagogico che ci sembra il più appropriato a trattare tale materia”. Tra i relatori al seminario, il presidente dell’Associazione italiana magistrati per i minorenni e la famiglia, Pasquale Andria, sostenitore convinto dell’utilità “di istituire un tribunale per i minorenni e la famiglia autonomo dal tribunale ordinario”, il presidente del tribunale per i minori di Potenza, Angelo Vaccaro, e Giuseppe Vuono, presidente Unione camere penali minorili. Secondo dati Istat, i minori denunciati in Italia nel 2000 sono stati 17.530 (quasi 9mila per furto, il reato più diffuso), 1.886 gli ingressi negli istituti penali minorili e 3.994 quelli dei centri di prima accoglienza. Sui 1.200 minori messi alla prova nel 2001, il 75% dei casi si è risolto positivamente con l’estinzione del procedimento penale per 950 ragazzi.