GELATI E PECCATI CAPITALI: DON RUBAGOTTI (CREMONA), “UNA GRANDE CONFUSIONE”

” “”Perché dare ai gelati i nomi dei sette peccati capitali?”. Se lo chiede don Claudio Rubagotti, assistente dell’Oratorio san Giovanni Bosco in Cassano d’Adda (diocesi di Cremona), in una lettera inviata ai “signori dell’Algida”, a proposito della recente campagna pubblicitaria “I sette peccati capitali” adottata dall’azienda per lanciare i suoi nuovi prodotti. Nella lettera, che verrà pubblicata sul prossimo numero del settimanale diocesano, “La Vita Cattolica”, il sacerdote scrive tra l’altro: “sono stanco – e ho il sospetto di non essere il solo! – di vedere presentare il male (il peccato è male!) e l’ambiguità come cose accattivanti, di cui riempirsi la vita”. Don Rubagotti, facendo riferimento alla propria esperienza di responsabile dell’Oratorio ed educatore, aggiunge: “la vita mi ha dimostrato che il peccato lascia l’amaro in bocca: non trovo così i vostri gelati! Fare da spettatore, mentre bambini e ragazzi richiedono la lussuria e la vendetta legate a qualcosa di piacevole e buono, è permettere una grave confusione e tradire il mio essere uomo e prete. Per me, infatti, le parole dicono una realtà: peccato, avarizia, gola, invidia, lussuria, vendetta, vanità, pigrizia, sono realtà che non hanno nulla di piacevole”.