TRAPANI: FUNERALI DEL BIMBO COLPITO DALLA TRAVERSA; MONS. MICCICHÉ, IN QUESTA MORTE “C’È UN MONITO”

“Il frutto di questa morte accettata nella fede sarà la pace dell’anima, la serenità interiore dei genitori, i propositi di bene che a partire da questa morte le tante famiglie che compongono questa parrocchia faranno”. Queste le parole di mons. Francesco Miccichè, vescovo di Trapani, pronunciate oggi durante i funerali di Federico Milana, il bambino di 11 anni entrato in coma dopo essere stato colpito alla testa da una traversa della porta di un campo di calcio della parrocchia di San Paolo a Trapani. Mons. Miccichè ha provato a dare una risposta ai tanti “perché che si moltiplicano all’infinito” e “rischiano di farci perdere il senso di questa morte che nella parola di Gesù è vita ritrovata e per sempre”. “La comunità parrocchiale con il suo parroco non possono essere più gli stessi – ha detto mons. Micciché -. Qualcosa è cambiato. Questa morte segna una tappa decisiva della sua storia ultratrentennale: c’è un di più di generosità, di impegno per i ragazzi e per i giovani, di servizio alla causa dell’infanzia che le è richiesto. Federico e la sua morte vi è monito a non scadere nell’indifferenza e nell’apatia. La fantasia pastorale possa trovare modi, persone e mezzi per animare e costruire parrocchie nuove, vera realtà ministeriali al servizio pieno di Dio e dei fratelli”. Il vescovo ha anche esortato le famiglie cristiane ad “arginare e combattere l’insipienza del mondo”, contrastando “con la loro testimonianza il trend negativo di una società votata alla morte”.