” “”Domenica prossima, 11 maggio, tutte le Chiese cattoliche e le parrocchie di Taiwan (Cina) dedicheranno la giornata alla preghiera con intenzioni particolari per le vittime della Sars (Sindrome respiratoria acuta severa)”. Ad annunciare l’iniziativa all’Agenzia Fides è stato oggi il card. Paul Shan Kuo-hsi, vescovo di Kaohsiung. “Non bisogna diffondere il panico fra la popolazione per la Sars – ha detto il cardinale -, ma pregare e mostrare solidarietà a medici e pazienti”. Il cardinale ha anche informato che la Chiesa locale ha adottato le misure indicate a Hong Kong: “Per la liturgia abbiamo dato indicazioni ai fedeli: portare le mascherine, evitare i contatti personali, prendere la comunione fra le mani. Stiamo facendo il possibile per evitare la diffusione del virus”. Nonostante ciò, “l’atmosfera fra la gente comincia a farsi più tesa soprattutto perché i mass media accrescono con toni allarmistici la paura del contagio. Come Chiesa locale stiamo cercano di rassicurare la popolazione, prendendo tutte le precauzioni”. Il card. Paul Shan Kuo-hsi ha inoltre espresso il proprio “apprezzamento ai medici che stanno offrendo le loro energie, mettendo persino a repentaglio la loro vita, per combattere questo flagello”. Secondo padre Lorenzo Fornaro, missionario a Taiwan da 32 anni e direttore delle Pontificie opere missionarie dell’isola, “la lezione che ci viene da questo improvviso fenomeno della Sars è quella di imparare a guardare l’uomo al di là della sua appartenenza religiosa, culturale, sociale; a riconoscere la dignità di creatura divina che ogni uomo possiede, a comportarci senza indugio come veri fratelli”. Questo virus, ha detto tra l’altro padre Fornaro, “ha creato nella comunità cristiana un risveglio spirituale: c’è un afflato maggiore alla preghiera e alla conversione, si prega in modo incessante con il Rosario e molti fanno pratiche di penitenza. C’è un senso di solidarietà assolutamente libero da etichette, da pregiudizi, e dall’appartenenza religiosa”. A Taiwan, intanto, sono decedute altre tre persone contagiate da polmonite atipica, facendo salire il bilancio totale delle vittime nell’isola a 14. Nel Paese inoltre sono stati registrati altri cinque casi, portando il numero dei contagiati a 125. Il governo di Taiwan ha messo in quarantena 7mila persone. In Cina, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 159 nuovi casi d’infezione, 97 dei quali a Pechino.