SCUOLA: MELONI (AGESC), “LE FAMIGLIE NON SIANO ILLUSE NELL’USUFRUIRE UN BENEFICIO DELLA FINANZIARIA 2003”

” “”Siamo increduli di fronte ad una azione di Governo che nel suo procedere dimostra ‘amnesie’ incomprensibili”. È quanto ha dichiarato Enzo Meloni, presidente nazionale dell’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc), in merito alla “dimenticanza” del Governo di predisporre la circolare applicativa che consentiva alle famiglie delle scuole paritarie di usufruire del credito d’imposta introdotto nella finanziaria 2003. Difatti, spiega l’Associazione in una nota diffusa oggi, “accogliendo la proposta dell’Agesc e del Comitato per la scuola della società civile, sostenuta da numerosi accademici ed esponenti del mondo della scuola, nella legge finanziaria 2003 è stato approvato uno stanziamento di 30 milioni di euro annui per gli esercizi 2003, 2004, 2005, da erogare con lo strumento del credito d’imposta alle famiglie delle scuole paritarie. L’entità della cifra è minimale, insufficiente a coprire le spese che le famiglie sostengono per permettere ai propri figli la frequenza delle scuole paritarie. L’importo previsto, infatti, “considerando il numero degli studenti delle scuole paritarie dell’obbligo e dell’istruzione superiore, consentirebbe un credito d’imposta di circa 85 euro l’anno per studente”. Nonostante ciò, si legge nel comunicato, “l’Agesc ha apprezzato questo passaggio, considerandolo positivo perché afferma il diritto alla libertà di educazione, senza condizionamenti economici”. Per questo ora, conclude Meloni, “occorre sia predisposto con urgenza quanto necessario perché le famiglie italiane non siano illuse ancora una volta e possano usufruire di un seppur minimo beneficio, previsto dalla legge finanziaria”.