ATTENTATO CATTEDRALE LECCE: DON LODESERTO (REGINA PACIS), “UN MOTIVO IN PIÙ PER ANDARE AVANTI”

” “”Non si giudica e accusa nessuno! La risposta è una sola: andiamo avanti! Questo è possibile grazie ad una dimensione interiore che certamente non è propria di coloro che hanno compiuto tale insano gesto”. È il commento di don Cesare Lodeserto, presidente della fondazione ‘Regina Pacis’ di Lecce, all’attentato incendiario compiuto all’alba di oggi contro il portale posteriore della cattedrale di Lecce. “Il folle gesto compiuto – afferma Lodeserto – è un attacco non solo contro il Centro ‘Regina Pacis’, ma anche contro la carità quotidianamente vissuta dalla Chiesa di Lecce. Tale gesto non intacca le scelte del ‘Regina Pacis’ e ci rende più forti nell’affermare le motivazioni che hanno contraddistinto le scelte effettuate in questi anni, anche all’ombra del dissenso”. Sulla facciata laterale del duomo sono state anche scritte frasi contro l’arcivescovo, mons. Cosmo Francesco Ruppi, e lo stesso don Lodeserto, come “Liberate gli immigrati dai lager” o “Bruceremo anche le altre chiese”. “Coloro che hanno compiuto tale gesto insano – commenta il presidente della fondazione – sono soggetti la cui debolezza si può leggere nelle scritte che loro stessi riportano sui muri della città, offendendo anche la storia del barocco leccese. Potranno bruciare le chiese, come hanno minacciato di fare se non verrà chiuso il Centro ‘Regina Pacis’, o fare altro, ma non potranno mai bruciare quella carità che è la nostra vita”. E conclude: “Dico grazie a coloro che ci colpiscono, perché ci offrono un motivo in più per andare avanti”.