NUOVA LEGGE SU STATO GIURIDICO INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA: A.CAMPOLEONI, “E’ RICONOSCIMENTO DI SCOLASTICITÀ” E “PROFESSIONALITÀ”

” “”Riconoscere la piena scolasticità dell’insegnamento della religione” e “la professionalità e qualità dei docenti” sostanzialmente equiparati “ai colleghi delle altre materie”: questa, in sintesi, la sostanza del disegno di legge sul nuovo statuto giuridico degli insegnanti di religione (Idr) approvato ieri dal Senato. A rimarcarlo, in una nota che apparirà sul numero di domani del Sir, l’esperto in problemi della scuola, Alberto Campoleoni. “Una legge attesa da tanti anni” commenta. “Dare una nuova figura giuridica all’Idr, definendo la sua equiparazione sostanziale ai colleghi delle altre materie, in particolare attraverso lo strumento del ‘ruolo’, significa riconoscere la piena scolasticità dello stesso insegnamento della religione, il suo inserimento ‘nel quadro delle finalità della scuola’, secondo la logica del Nuovo Concordato. Significa, nello stesso tempo, riconoscere professionalità e qualità ai docenti” spiega Campoleoni. La nuova legge, prevedendo “l’immissione in ruolo, il concorso, la mobilità”, sana “una condizione di precariato ingiusta e insopportabile e nello stesso tempo rilancia le responsabilità della stessa Chiesa nella gestione di un insegnamento che è servizio scolastico di qualità agli alunni e alle famiglie”. Per l’esperto, il nuovo stato giuridico degli Idr “sarà anche un modo di rispondere alle mai sopite polemiche” di chi “continua a confondere un’opportunità autenticamente culturale con un maldestro tentativo di catechismo di Stato”. “La legge sullo stato giuridico – questo l’auspicio conclusivo – confermi una volta di più la prospettiva scolastica di un Irc aperto a tutti e pienamente inserito nelle finalità della scuola. ‘Servizio’ in quel clima di collaborazione reciproca tra Stato e Chiesa, sancito dal Nuovo Concordato, ‘per la promozione dell’uomo e il bene del Paese'”.
” “
” ” 
” ” 
” ” 
” ”