“Una nazione che non è in grado di esercitare solidarietà verso i propri cittadini e nei confronti delle popolazioni più disagiate del resto del mondo è un Paese incivile. La cooperazione verso i Paesi svantaggiati non è solo un obbligo morale ed un dovere sociale, ma è il segno di un Paese civile e democratico”. E’ la risposta di Antonio Raimondi, presidente dell’associazione Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (Vis), al Ministro dell’economia che ha proceduto “col metodo dell’accetta” a tagliare anche i fondi a disposizione della Cooperazione Italiana presso il Ministero degli affari esteri. L’Italia è oggi al penultimo posto tra i Paesi impegnati per lo sviluppo internazionale, dopo l’ulteriore assottigliamento della porzione di prodotto interno lordo destinato alla cooperazione. “E’ ormai chiaro che il nostro governo vuole smantellare ogni traccia dello Stato sociale” commenta Raimondi in un comunicato stampa diffuso oggi e nel quale si contesta anche la pretesa governativa di attribuire agli invii delle forze di pace in Afganistan e in Iraq il valore di “importanti iniziative di cooperazione allo sviluppo” mentre “è palese l’uso assolutamente improprio e strumentale del termine cooperazione”. Anche l’Associazione delle Ong italiane stigmatizza la paralisi della cooperazione internazionale: “l’aumento delle risorse da destinare alla cooperazione internazionale sbandierato dalla Finanziaria 2003 è una farsa” afferma l’Associazione per la quale “l’inefficienza del Ministero degli Affari esteri è scandalosa, tutti i contributi alle attività e ai progetti delle Ong sono bloccati. Il Comitato direzionale, l’organo che delibera ogni nuovo progetto di cooperazione, non si riunisce da 6 mesi e sono oltre 250 i progetti giacenti in attesa di approvazione”. Nei prossimi giorni il Vis e altre organizzazioni e associazioni di solidarietà internazionale si appelleranno al Presidente della Repubblica affinché intervenga “con voce autorevole sulla scomparsa della Cooperazione Internazionale Italiana”. Per denunciare questa situazione il 19 giugno l’Associazione delle Ong italiane ha organizzato una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4 – ore 11.00).