” “”La Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict) riconosce nella sua opera instancabile a favore della pace e dell’avvicinamento tra i popoli e le culture, la consonanza con i valori di libertà e autonomia personale, di accoglienza e di perdono che ispirano il Progetto Uomo, la filosofia alla base del proprio progetto di prevenzione e recupero dalla tossicodipendenza”: questa la motivazione con la quale, al termine della conferenza stampa di oggi, il presidente della Fict, don Egidio Smacchia, ha consegnato al card. Roger Etchegaray, inviato di pace di Giovanni Paolo II a Betlemme e Baghdad, il premio “Solidarietà”. “Il premio – ha sottolineato don Smacchia – non viene assegnato con cadenza continuativa, ma solo quando si incontra un’esperienza di solidarietà particolarmente rilevante. In questo caso nasce dalla consapevolezza che senza pace non ci può essere crescita nel sociale e, nello stesso tempo, la pace non può esistere laddove c’è dipendenza. Infatti, come afferma ancora la motivazione del premio, ‘la pace è il coronamento della libertà dell’uomo intesa come crescita personale all’interno di una comunità'”. Il card. Etchegaray, nel ringraziare per l’assegnazione del premio, ha sottolineato come non solo ci sia corrispondenza tra pace e crescita del sociale, ma anche tra pace e lavoro terapeutico; infatti “anche la pace ha bisogno di terapia. La pace è malata perché l’uomo è malato a causa dell’egoismo e della violenza. Non bisogna però mai disperare dell’uomo perché egli è tutt’uno con Dio”.