” “”In oltre 20 anni di attività la Federazione italiana delle Comunità terapeutiche ha permesso a 12 mila persone di riacquistare la propria dignità attraverso l’opera di 600 centri tra comunità, servizi di accoglienza, di assistenza alle famiglie e di prevenzione del disagio”: così don Egidio Smacchia, presidente della Fict, ha introdotto la conferenza stampa di presentazione delle attività organizzate dal 23 al 26 giugno prossimi, in occasione della Giornata mondiale contro l’uso e il traffico illecito di droga, indetta dalle Nazioni Unite. “Oggi siamo preoccupati ha affermato don Smacchia che ha denunciato la mancanza di chiare indicazioni normative di riforma in materia di tossicodipendenze e degli interventi economici promessi, causa della chiusura di molte comunità, di quello che potremmo definire uno stato di “narcosi sociale”, il silenzio circa il problema della droga che coinvolge governo ed enti locali ma anche le famiglie e genera rassegnazione verso un fenomeno che colpisce soprattutto i più giovani. I dati ci dicono che il 65% della popolazione tra i 15 e i 35 anni entra in contatto con il mondo della droga. L’attenzione non va focalizzata sulle sostanze e sulle dosi massime tollerate, ma sulla persona”. Proprio “per fornire un’occasione nuova e diversa per parlare di disagio e qualità della vita” – ha affermato Nicolò Pisanu, direttore dell’Istituto di ricerca e formazione “Progetto uomo -, la Fict ha organizzato il Simposio “Prendersi cura dell’altro: la tossicodipendenza tra esperienza e morale” che si terrà a Roma il 23-24 giugno presso l’Augustinianum, con interventi di relatori provenienti da oltre 20 paesi del mondo. Contemporaneamente, iniziative di sensibilizzazione sul tema della tossicodipendenza saranno curate dalla Fict in 50 città italiane (www.progettouomo.net).