GIORNATA DEL RIFUGIATO: CARITAS, A RISCHIO IN ITALIA IL DIRITTO D’ASILO

” “È “fortemente critica” la valutazione della Caritas italiana rispetto alle modifiche introdotte dalla legge Bossi-Fini in materia di asilo. È quanto emerge dalla terza giornata di lavoro del 29° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, in svolgimento ad Orosei (Nuoro), che vede riuniti circa 600 delegati di 180 diocesi. “Nella legge 189 del 2002 – scrive la presidenza nazionale in un comunicato – appare fortemente compromesso l’accesso effettivo alla procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato”. In particolare, “sollevano gravi perplessità l’istituto e le modalità del trattenimento della quasi totalità delle persone che giungono in Italia per presentare una domanda di asilo nei cosiddetti centri di identificazione, la cui natura e finalità non è ben chiara”. La nuova procedura semplificata, che si applicherà alla maggioranza dei richiedenti asilo, “non risulta bilanciata da sufficienti garanzie di equità ed efficienza”. La Caritas chiede, quindi, che sia nominato un personale “altamente qualificato” destinato alle Commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato e sollecita “la definizione di tempi e dotazione finanziaria” del previsto Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. “Viva preoccupazione”, inoltre, suscita il “rischio, per coloro che hanno visto respinta la richiesta di asilo in prima istanza, di essere rinviati verso il Paese da cui sono fuggiti per il timore di persecuzioni”. Un rischio dovuto “alla mancata previsione di un effetto sospensivo del ricorso contro la decisione negativa delle Commissioni territoriali”. La Caritas si prepara, intanto, ad animare il 20 giugno in tutta Italia la Giornata mondiale del rifugiato. Sono pronte locandine e cartoline pubblicate anche sotto il patrocinio dell’Unhcr, l’organismo dell’Onu che si occupa dei rifugiati.