FAMIGLIA: MONS. ANFOSSI, PIÙ “PROTAGONISMO” NELLA SOCIETÀ, RIPARTIRE DAI GIOVANI E DAGLI “SPOSI NORMALI”

” “La parte del Direttorio di pastorale familiare che riguarda “la partecipazione allo sviluppo della società” è stata “assolutamente ignorata”, almeno dalla “pastorale impegnata socialmente”, mentre “merita accoglienza per tutti i livello di impegno, a cominciare da ciò che può essere chiesto alle politiche dei comuni”. A dichiararlo è mons. Giuseppe Anfossi, vescovo di Aosta e membro della Commissione episcopale per la famiglia e la vita, anticipando al Sir alcuni spunti della relazione con cui domani aprirà la Settimana estiva promossa dall’Ufficio Cei per la pastorale della famiglia ad Acireale (Catania), sul tema “Nodi problematici e nuove priorità a dieci anni dal Direttorio di pastorale familiare” (fino al 25 giugno). “Prendere più sul serio il capitolo dell’educazione dei giovani”, attraverso un collegamento tra la pastorale giovanile e la cura pastorale dei fidanzati” e tener conto delle “trasformazioni” del modello di famiglia, senza però demonizzarle o cedere allo “scoraggiamento”: questi altri suggerimenti del vescovo per ridare attualità al Direttorio, che il 25 luglio compirà 10 anni dalla pubblicazione. “L’aumento delle situazioni di separazione e di divorzio fanno parlare di sé, fanno rumore”, ammette Anfossi, che però ammonisce: “La verità non è quella che appare. La famiglia italiana ha tenuto, chi lo nega non considera le difficoltà enormi che i coniugi devono affrontare oggi”. No, dunque, ai luoghi comuni e allo scoraggiamento, sì invece a “sacerdoti che sappiano stare vicino a ‘sposi normali’, godere della loro serenità, parlare con essi”. Nel corso del convegno, verranno anche illustrati i risultati di un questionario inviato alle diocesi, per una “verifica” a dieci anni dal documento Cei.