VERTICE DI SALONICCO: AZIONE CATTOLICA, “FACCIAMO NOSTRO L’APPELLO DELLA COMECE ALLA RESPONSABILITÀ DEI CATTOLICI”

” “”Il vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Ue riunito oggi e domani a Salonicco, l’imminente inizio del semestre italiano di presidenza del Parlamento europeo, l’avvio a metà ottobre a Roma dei lavori della Conferenza intergovernativa sulla bozza di Trattato costituzionale congedato dalla Convenzione, il 2004, anno delle elezioni europee e cinquantesimo anniversario della morte di Alcide De Gasperi sono date, appuntamenti e ricorrenze che, nel pensiero dell’Azione Cattolica Italiana (Ac) formano il filo rosso che unisce memoria, progetto e impegno per l’Europa allargata, l’Europa di tutti, l’Europa che verrà. Guardando a questo filo rosso, l’Ac ribadisce che non è giustificabile e non è accettabile la mancanza di un riferimento esplicito alle radici cristiane nella bozza della futura carta costituzionale”. Inizia così il comunicato stampa diffuso oggi dall’Azione Cattolica Italiana in coincidenza con l’incontro di Salonicco. “È già stato dichiarato da più parti – si legge nel testo – che le Chiese cristiane europee non chiedono alcun privilegio e alcun riconoscimento che penalizzi altri ma insieme ribadiscono che il futuro dell’Europa non potrà essere tale senza il rispetto di una memoria che ben lungi dal consegnarsi agli archivi è viva e presente nelle persone e nei popoli europei. Per non fermarsi alla critica e per rispondere con dignità culturale e civica alla scelta della Convenzione, l’Ac accoglie e fa suo il recente appello della Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece) a elaborare entro il 15 novembre un contributo secondo le indicazioni offerte dal documento della stessa Comece ‘Apriamo i nostri cuori: la responsabilità dei cattolici e il progetto dell’Unione europea’”. Ad avviso dell’associazione si offre oggi “una nuova e importante occasione per chiedere alle istituzioni nazionali ed europee che non venga tradita la verità, ignorata la storia, rimosso il pensiero dei Padri fondatori, primi tra gli altri De Gasperi, Adenauer e Schuman”. Nel comunicato si afferma infine che “le parole del Papa sono a riferimento costante di un impegno che nelle prossime settimane prenderà forma e metodo nelle espressioni nazionali e locali dell’associazione nell’intento di riaffermare anche sul piano culturale che la fede cristiana non è stata e non è un limite alla laicità dello Stato e dell’Europa, anzi ne è stata e ne è fondamento e sostegno in quanto da essa – ricorda Giovanni Paolo II – traggono origine e sostegno i diritti umani, la libertà religiosa, la dignità inviolabile di ogni persona e di ogni popolo”.