DROGA: T.ANATRELLA (PSICANALISTA), “LA CRISI INTERIORE È ANCHE CRISI SPIRITUALE”

” “”La droga è l’oppio della felicità. Per questo, la crisi interiore vuol dire anche crisi spirituale; una crisi della cancellazione di Dio dall’intimità delle coscienze. Dio è presente in ogni uomo. Ma la sua assenza nella vita dei giovani per mancanza d’educazione, può solo farli smarrire. Senza conoscere Dio, non sanno cosa sono e a che cosa sono chiamati. Di conseguenza, la Chiesa si trova di fronte la sfida di una nuova evangelizzazione che umanizzi ad immagine dell’umanità di Cristo”. È quanto ha affermato Tony Anatrella, psicanalista e consultore del Pontificio Consiglio per la pastorale della salute e del Pontificio Consiglio per la famiglia, intervenendo oggi a Roma al Simposio internazionale organizzato dalla Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict) su “Prendersi cura dell’altro. La tossicodipendenza tra esperienza e morale” (in corso fino al 24 giugno). Alle considerazioni di Tony Anatrella ha fatto eco l’intervento di Wilbur Ricardo Grimson, psichiatra argentino e uno dei massimi esperti mondiali in fatto di prevenzione delle tossicodipendenze. “L’approccio medico minimalista – ha rilevato Grimson – ignora la partecipazione dei fattori sociali nell’uso e abuso di droghe. Un approccio moderno oggi implica l’utilizzo di elementi multidisciplinari come la psicologia di gruppo, la sociologia della famiglia, l’antropologia della vita quotidiana, per porre l’uomo – come anche richiamato dal Papa – e non la droga al centro della scena”.