” “”La scommessa che abbiamo accettato due anni fa con il supplemento mensile ‘Etica e finanza’, all’interno del nostro magazine ‘Vita’ si è rivelata vincente. Infatti dedicare delle pagine al rapporto tra finanza ed etica e alla responsabilità sociale dell’impresa ha significato intuire che questi aspetti erano uno dei bisogni forti espressi da un Terzo settore che voleva interloquire con l’economia. Non dimentichiamo che allora i fondi etici erano solo 6 e la Banca popolare etica era ancora in fase iniziale. Oggi i fondi sono 40 e la Banca è diventata una realtà di primo piano”. Lo ha detto Riccardo Bonacina, direttore editoriale di ‘Vita’, durante il convegno “L’etica in pagina” promosso oggi a Milano, alla Fondazione Ambrosianeum, per festeggiare appunto i due anni dell’inserto. L’incontro è stato anche occasione per presentare i dati di un’indagine condotta da gennaio a marzo 2003, al fine di analizzare la rilevanza dei temi della Finanza etica e della responsabilità sociale nell’informazione in 6 settimanali economici nazionali. A tale proposito, i due curatori dell’inchiesta di “Vita”, Francesco Maggio e Ida Cappiello hanno indicato uno “spazio sempre crescente, ma ancora scarso” per questi argomenti. “Occorre ha spiegato Maggio sviluppare una capacità critica e migliorare la qualità dei servizi per superare confusioni e approssimazioni”. Intervenendo alla Tavola rotonda conclusiva l’editorialista del “Corriere della Sera”, Aldo Bonomi ha ricordato che “non bisognerebbe offrire solo informazioni su esperienze di vertice, ma dare voce alle molte iniziative che segnalano un mutamento nei comportamenti diffusi e a una ‘maggioranza silenziosa’ che comincia a porsi grandi problemi. È questa la sfida del futuro”.