IL PAPA: PAOLO VI, “PADRE E MAESTRO”, “GUIDA SALDA E SAGGIA DELLA CHIESA”

” “”Un Padre e un Maestro”, “apostolo forte e mite”, “guida salda e saggia della Chiesa”. Queste alcune espressioni usate oggi da Giovanni Paolo II per ricordare il “servo di Dio” Paolo VI, a quarant’anni dalla sua elezione alla cattedra di Pietro (il 21 giugno del 1963) e a 25 anni dalla sua morte (il 6 agosto 1978). Ripercorrendo idealmente nella tradizionale udienza generale i 15 anni del suo “ministero di pastore universale della Chiesa”, il Papa ha citato prima di tutto il Concilio Vaticano II, a cui anche l’allora vescovo Karol Wojtyla ha avuto “la grazia di prendere parte”: “Ho potuto personalmente apprezzare –ha confessato il Papa – l’impegno che Paolo VI non cessava di dispiegare per il necessario ‘aggiornamento’ della Chiesa alle esigenze della nuova evangelizzazione. Succedendogli sulla cattedra di Pietro, è stata mia cura proseguire l’azione pastorale da lui iniziata, a lui ispirandomi come a un Padre e un Maestro”. “Apostolo forte e mite, Paolo VI – ha proseguito il Santo Padre – ha amato la Chiesa e ha lavorato per intensificarne l’azione missionaria”, anche attraverso “l’innovatrice iniziativa dei viaggi apostolici, che costituisce, oggi, parte integrante del ministero del successore di Pietro”. (segue)
” “
” ”