PARROCCHIA E MALATI: CONVEGNO CEI, “NON SI TRATTA DI TOGLIERE O SPIEGARE LA SOFFERENZA” (2)

” “Il messaggio che deve accompagnare le attività a favore dei malati deve essere “testuale-narrativo”. Così mons. Sergio Pintor, direttore dell’ufficio nazionale della Conferenza episcopale italiana per la pastorale della sanità, a conclusione del convegno Cei “Parrocchia, Comunità sanante”. “Il Vangelo infatti – ha spiegato mons. Pintor – non si può spiegare per ragionamenti o per concetti, ma attraverso una mediazione di testimonianze. L’annuncio è una testimonianza, è la narrazione dell’amore di Dio che è presente nella vita degli uomini in ogni storia. E se ci mettiamo in questa realtà testimoniale narrativa parlare di parrocchia comunità sanante significa riscoprire il cuore della missione della Chiesa terrestre”. Questa missione della comunità, ha proseguito, deve essere però svolta con umiltà e “deve fare del dialogo lo strumento primario per risolvere le diverse esigenze e problematiche, aiutando soprattutto il malato a non sentirsi isolato ed escluso dalla vita della Chiesa, di cui deve essere soggetto attivo”. Tra le iniziative future proposte da mons. Pintor, incontri delle consulte regionali volte anche a realizzare nuovi progetti da confrontare nel prossimo convegno sulla pastorale della salute, un convegno tra le Asl e i cappellani ospedalieri, la creazione della figura del mediatore culturale-pastorale per la prima accoglienza delle persone straniere nelle strutture ospedaliere, la istituzioni di corsi o master per giovani futuri medici.