” “Gli immigrati che sbarcano sulle nostre coste “vengono per aiutarci”: “a loro spetta di rispettare le leggi del Paesi che li ospita, a noi di rispettare la loro dignità”. A margine della conferenza stampa di presentazione del messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale del turismo, mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, è stato interpellato dai giornalisti sulle recenti “tragedie del mare”. A proposito dell’accusa, rivolta alla Chiesa, di “favorire l’immigrazione”, Marchetto ha precisato che “i cattolici aiutano tutti coloro che si presentano sulle nostre coste. E’ un principio del Vangelo, vedere in chi soffre il volto di Cristo. Ciò non vuol dire ha puntualizzato il vescovo – che i cattolici non rispettino la politica e il diritto dello Stato di regolare i flussi, sempre però rispettando la dignità umana e i diritti delle persone”. “Se avessimo più contatto con persone di Paesi e culture diverse, anche i nostri atteggiamenti verso le ‘carrette del mare’ sarebbero molto diversi”, ha aggiunto padre Michael Blume, sottosegretario del citato dicastero pontificio, sottolineando che “il turismo, se inteso come incontro all’insegna del dialogo e della conoscenza reciproca, può contribuire a lungo termine all’eliminazione della povertà”. Altro tema della conferenza stampa, i “villaggi turistici”, nei confronti dei quali ha affermato Blume “la Chiesa non pronuncia direttamente una condanna, semmai invita a fare un esame di coscienza”. Tanto più, ha aggiunto Marchetto, che questi villaggi “tendono a potenziare l’aspetto culturale, tramite l’offerta di escursioni nei luoghi più significativi, appuntamenti all’insegna dell’arte, ma anche occasioni di incontro e di conoscenza con gli abitanti”.