” “Il Sinodo dei vescovi sull’Europa, svoltosi in Vaticano dal 1° al 23 ottobre 1999, ha rappresentato il “coronamento” dei Sinodi continentali voluti da Giovanni Paolo II: un “grande sforzo volto a mettere di nuovo al centro Cristo e il suo messaggio”. Lo ha detto il card. Jan P. Schotte, segretario generale della seconda Assemblea speciale per l’Europa del Sinodo dei vescovi, introducendo questa mattina la conferenza stampa di presentazione dell’esortazione apostolica post-sinodale “Ecclesia in Europa”. Sollecitato a prendere posizione sui lavori della Convenzione, il card. Schotte ha ricordato che “al momento ci troviamo solo davanti a una bozza: nulla può già considerarsi definito”. A questo proposito, ha citato l’appello del Papa espresso nel paragrafo 114 dell’esortazione: “desidero ancora una volta rivolgermi ai redattori del futuro trattato costituzionale europeo, affinché in esso figuri un riferimento al patrimonio religioso e specialmente cristiano dell’Europa”. Un altro appello, questa volta rivolto a tutti i cattolici europei, era arrivato nei giorni scorsi dalla Comece, la Commissione degli episcopati dell’Unione Europea che ha diffuso alle Chiese locali dei Paesi membri dell’Unione e dell’allargamento un documento, intitolato “Apriamo i nostri cuori – la responsabilità dei cattolici e il progetto dell’Unione Europea”. Si tratta di un “testo bersaglio – si legge nel documento – per invitare tutte le persone e tutti i gruppi che lo desiderano ad intavolare un dialogo” sul tema della costruzione europea. Per questo sono attese riflessioni e critiche entro il 15 novembre 2003, per poi procedere alla stesura definitiva.