"ECCLESIA IN EUROPA": CARD.VARELA E MONS.ZYCINSKI, "NELLA NUOVA EUROPA È IMPORTANTE IL RUOLO DELLA CHIESA”

“Contro il disincanto di molte nazioni dell’Est, oggi è importante per la Chiesa enfatizzare la speranza cristiana e il suo ruolo all’interno della nuova, grande Europa". L’arcivescovo di Lublin (Polonia) mons. Józef Miroslaw Życiński, intervenendo questa mattina alla conferenza stampa di presentazione dell’esortazione apostolica post-sinodale "Ecclesia in Europa", ha espresso parole di apprezzamento per la “nuova mentalità” di cui si fa portavoce l’esortazione: “i popoli dell’Est saranno particolarmente grati per i numerosi riferimenti ai valori dell’unica, grande Europa, senza distinzioni tra Est e Ovest”. Un esempio è riportato nel paragrafo 19: accanto al riferimento diretto allo spirito della Grecia antica e della romanità, tra i fondamenti culturali dell’Europa vengono elencati gli apporti dei popoli celtici, germanici, slavi, ugro-finnici, della cultura ebraica e del mondo cristiano. "Si tratta – ha proseguito Życiński – di un’apertura tutt’altro che scontata per Paesi reduci da 50 anni di dominazione da parte di una sola classe politica". E un altro riferimento alle radici comuni europee è giunto da parte del card. Antonio María Rouco Varela, arcivescovo di Madrid (Spagna), che riassumendo i contenuti dei sei capitoli dell’esortazione ha sottolineato che “il Santo Padre non si stanca di ricordarci l’eredità e le radici cristiane della nostra cultura, come ha recentemente fatto durante i viaggi apostolici in Spagna e in Croazia”.