” “”Il contributo delle scuole cattoliche di ogni ordine e grado sia in termini di quantità che di qualità venga riconosciuto come apporto positivo dato all’intero sistema nazionale di istruzione e di formazione”. È l’auspicio del Consiglio nazionale della scuola cattolica (Cnsc), organismo collegato con la Cei, allo scadere del terzo anno dall’entrata in vigore della Legge 62/2000 (Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione), termine che prevede la relazione del ministro al Parlamento circa il suo stato di attuazione. In un comunicato diffuso oggi e che riassume i lavori dell’ultima riunione del 26 giugno, il Consiglio sottolinea tra l’altro “l’importanza di questo appuntamento anche perché finalizzato ‘a ricondurre tutte le scuole non statali alle due tipologie delle scuole paritarie e delle scuole non paritarie'”. Purtroppo, si legge nella nota, occorre “constatare che il servizio pubblico garantito da queste scuole unitamente alle scuole statali, non è ancora adeguatamente sostenuto sul piano giuridico e soprattutto sul piano economico; ciò ritarda in specie quel concreto esercizio della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie la cui piena realizzazione è confermata anche dalla legge di riforma del ministro Moratti (L.53/2003) recentemente approvata; pregiudica inoltre il concreto attuarsi del principio di sussidiarietà”. Perciò il Consiglio “chiede che la Legge 62/2000 venga portata a compimento in tutti suoi aspetti, in particolare in quelli giuridici e di garantire le risorse necessarie all’accoglienza dei portatori di handicap”.