CRISI DELLE VOCAZIONI: IL PAPA AI FRANCESCANI, NO ALLO “SCORAGGIAMENTO”, SÌ A “NUOVE STRATEGIE”

” “In un’epoca di crisi delle vocazioni, non bisogna cedere allo “scoraggiamento”, ma al contrario cercare “nuove strategie pastorali e vocazionali” che partano dal “fascino” esercitato ancora oggi da Francesco e Chiara sui giovani. E’ quanto scrive il Papa, in un messaggio inviato oggi al Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, padre Giacomo Bini, in occasione del Capitolo generale ordinario in corso ad Assisi. In un tempo in cui “la messe è molta, ma gli operai sono pochi”, sottolinea Il Pontefice citando un versetto del Vangelo di Matteo, “parlare di slancio missionario sembra poco realistico anche per il vostro Ordine, tenendo conto della riduzione del numero dei suoi membri e dell’innalzamento dell’età media verificatosi in questi anni”. Tutto ciò, però, secondo il Papa “più che indurre allo scoraggiamento, deve spingere piuttosto a intensificare, da una parte, la preghiera perché il padrone della messe ‘mandi operai nella sua messe’, e a ricercare, dall’altra, nuove strategie pastorali e vocazionali”. Partendo proprio dal “grande fascino” che Francesco e Chiara d’Assisi esercitano ancora oggi sui giovani, e che per Giovanni Paolo II “va utilizzato per proporre alle generazioni del terzo millennio una più attenta riflessione sui valori essenziali della vita”. “Siate voi stessi uomini appassionati di Cristo e del Vangelo, uomini di preghiera incessante e testimoni gioiosi di una radicale scelta del Regno dei cieli”, scrive il Papa rivolgendosi ai francescani: “Il tradizionale saio, che abitualmente indossate, richiama già dal primo impatto lo stile di penitenza e di povertà, di mansuetudine e di accoglienza, di semplicità e di totale consacrazione a Dio che deve contraddistinguervi. Mantenetevi fedeli al vostro tipico carisma, aprendovi al tempo stesso con saggezza e prudenza alle esigenze dell’apostolato della nostra epoca”. Oggi, secondo il Pontefice, “è importante che l’Ordine conservi il proprio stile missionario improntato a povertà e vita fraterna, animato da spirito di contemplazione e dalla sincera ricerca di giustizia, della pace e del rispetto del creato”. Puntare alla “santità” e curare la “salvezza delle anime”: questi altri due compiti affidati dal Papa ai frati minori, chiamati anche a “promuovere la dignità della persona” e “a difendere la salvaguardia del creato”.