” “”Un forum dove riflettere sulle diverse tradizioni spirituali e religiose, sulle differenze culturali e di vita quotidiana che caratterizzano oggi il continente europeo; un luogo dove imparare a riconoscere, accettare e valorizzare tutto ciò per collaborare efficacemente alla costruzione di un’Europa più giusta”. Così Antje Röckermann, presidente dell’associazione internazionale “European women’s synod” definisce il secondo “Sinodo europeo delle donne” in programma dal 5 al 10 agosto a Barcellona, sul tema “Convivere nella diversità”. “European women’s synod” è un movimento che, nato negli anni’80, riunisce donne delle diverse confessioni cristiane. “Sinodo”, spiega la presidente, è da intendersi “in senso etimologico come ‘cammino da percorrere insieme'”. In un continente in cui “nazionalismo, xenofobia, antisemitismo e antislavismo sono in aumento, così come il gap tra poveri e ricchi, mentre alle donne viene data scarsa considerazione prosegue Röckermann vogliamo offrire, in questa importante fase di costruzione, il nostro contributo per un’Europa fondata sui diritti umani e le diversità dei popoli”. Oltre mille, le donne di ogni tradizione religiosa e spirituale attese a Barcellona per “‘inventarsi’ nuovi sistemi di convivenza e compartecipazione”. L’incontro, che ne segue uno precedente svoltosi nel 1996 a Gmunden, in Austria, ruoterà intorno a quattro assi: identità, spiritualità, economia e politica e sarà scandito da conferenze, seminari e lavori di gruppo. Tra le relatrici, Svetlana Slapsak, docente di balcanologia e studi femminili all’Università di Lubiana (Slovenia) ed Eske Wollfrad, teologa del Centro interdisciplinare di studi sulle donne dell’Università di Oldenburgh, in Germania.
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