” “”Un uomo capace di scherzare anche sui santi, ma sempre nel rigore della verità e della correttezza”. Così Fabio Zavattaro, vaticanista Rai ricorda padre Carlo Cremona in un articolo che verrà pubblicato sul prossimo numero del Sir. Padre Cremona, 85 anni, è morto domenica 13 luglio dopo aver partecipato ad una trasmissione televisiva Rai del mattino. Comunicatore vivace e simpatico non improvvisava mai: della sua preparazione culturale e teologica ne sono prova diversi testi, in particolare quelli dedicati a S.Agostino e Paolo VI. Nato a Genazzano (Roma), prima agostiniano poi sacerdote diocesano, fu parroco a Roma per circa vent’anni e cominciò a collaborare con la Rai negli anni ’50, commentando le pagine del Vangelo alla radio. Attualmente curava una rubrica su “Avvenire”. Padre Cremona era anche amico di mons. Pasquale Macchi, il segretario di Papa Montini, un’amicizia nata ai tempi in cui padre Carlo era parroco a Santa Maria del Popolo, la chiesa romana “degli artisti”. “Ed è proprio attraversando la piazza che lo incontro così Zavattaro racconta il suo ultimo incontro con padre Cremona di cui è pubblicato un articolo su “Segno nel mondo” quindicinale dell’Ac-. Mi prende sottobraccio e subito si ferma a fare le carezze ad un bambino, con la felicità di chi sa apprezzare il dono della vita, la felicità di una coppia. ‘È il mio modo di fare catechesi con la gente’ mi dice. ‘Cosa c’è di più importante di una vita che cresce?'”. Uno dei suoi libri si chiamava “Risate in convento”, un libro che l’autore così descriveva: “Andrebbe venduto in farmacia: fa bene alla persona, alla mente e al corpo”.