” “”Non è competenza specifica dello Statuto regionale inserire queste innovazioni”. Commenta così per il Sir padre Domenico Pizzuti, sociologo gesuita, la proposta dell’inserimento nella bozza dello Statuto regionale della Campania di un articolo che prevede la possibilità di adottare per le coppie omosessuali e di affidarsi alla procreazione assistita per le coppie lesbiche. Per padre Pizzuti, infatti, c’è “un problema di fondo: il rapporto tra l’etica e il diritto. Che cosa deve normare il diritto? Non sempre la norma che regola determinati comportamenti corrisponde del tutto all’etica”. Il vero problema, dichiara il sociologo, “è il bambino: normalmente l’ambiente più adatto è la famiglia, ma quale: quella naturale, l’adottiva, la comunità di accoglienza? Ciò che deve essere garantito è il benessere massimo del bambino, che mi sembra corrispondere all’inserimento nella famiglia naturale”. “Ho dei dubbi afferma il religioso sull’adeguatezza di una coppia di omosessuali o di lesbiche alla crescita armoniosa di un bambino. I piccoli, per crescere, hanno bisogno della figura del padre, oltre a quella della madre”. Il legislatore, sostiene inoltre il gesuita, “non può ragionare in astratto, ma deve tener conto di quelli che sono i valori e le esperienze del territorio di riferimento. Lo Statuto regionale si radica, anche come legittimità sociale, se riflette la cultura, i valori, gli orientamenti e l’identità delle comunità del territorio che rappresenta. Perciò, il legislatore deve essere cauto, sapiente, discreto, sobrio, pur tenendo conto del mutamento socio-culturale”.
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