” “”Sii tratta di una tardiva conseguenza della revisione del Concordato di 20 anni fa: il concepire, infatti, l’insegnamento della religione cattolica non come insegnamento catechistico ma come esperienza culturale in dialogo con le altre discipline scolastiche, comporta finalmente il venir meno di un regime di separatezza”: così Luciano Corradini, presidente dell’Unione insegnanti medi italiani (Uciim), ha commentato per il Sir la notizia del voto definitivo della Camera sulla nuova normativa degli insegnanti di religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado approvata nel pomeriggio di oggi con 252 sì (Cdl, Margherita, Udeur), 115 no (Ds, Sdi, Prc, Pdc e il repubblicano La Malfa) e 13 astenuti. La legge interessa oltre 20 mila docenti e prevede l’inserimento in ruolo degli Irc attraverso il superamento di un concorso. E’ prevista l’assunzione a tempo indeterminato ma qualora dovesse essere revocata l’idoneità riconosciuta dalla diocesi, è previsto il ricorso alla mobilità. “L’Uciim ha proseguito Corradini saluta con favore questa conclusione del percorso legislativo alla quale ha dato il suo contributo anche se non ignora le difficoltà che le soluzioni proposte hanno dovuto superare. La legge rappresenta un’occasione importante e una responsabilità per gli insegnanti della religione cattolica per inserirsi a pieno titolo nella comunità scolastica e nella logica istituzionale che richiede fondamentale rispetto delle libertà in gioco”.