PARITÀ: COMMISSIONE, IN EUROPA RIFORMA ELETTORALE PER “ALTERNANZA” FRA UOMINI E DONNE

” “Iniziare il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea con una modifica della legge elettorale per il Parlamento europeo, al fine di “attuare le pari opportunità tra donne e uomini per l’accesso alle cariche elettive”. E’ la proposta consegnata ufficialmente oggi dalla Commissione nazionale parità al Parlamento e al Ministro competente. “Il rinnovo del Parlamento europeo del 2004 – ha spiegato oggi, a Palazzo Chigi, Tommaso Frosini, giurista dell’Università di Sassari – è l’evento elettorale di carattere nazionale che può mettere in campo una prima applicazione del principio di pari opportunità sancito dal nuovo articolo 51 della nostra Costituzione”. “In ogni lista le candidature sono formate in numero uguale da donne e uomini in ordine alternato. Qualora non sia previsto, le liste sono dichiarate irricevibili”: questa, nel dettaglio, la proposta di legge di modifica della legge elettorale per il Parlamento europeo. Nel Parlamento europeo, solo 10 su 87 parlamentari italiani sono donne, e in percentuale (11,5%) il nostro Paese è secondo solo alla Grecia (16%), quanto a presenza femminile in Aula. Anche la Carta dei diritti che verrà inglobata nella futura Costituzione, ha ricordato Frosini, “prevede il principio di pari opportunità nella legislazione europea”, e se l’Italia in questo semestre approvasse tale proposta “contribuirebbe all’applicazione del Trattato europeo”.