RELIGIONI: A TORINO IL CONGRESSO INTERNAZIONALE, MENO NUOVI MOVIMENTI PIÙ ATTENZIONE ALLE QUESTIONI SOCIALI

” “”Le religioni in tutto il mondo stanno nuovamente occupando la sfera pubblica, sono tornate alla ribalta nella scena sociale”. È quanto ha rilevato il sociologo Franco Garelli, a margine del XXVII congresso internazionale della Società internazionale di sociologia delle religioni (Sisr) in corso a Torino fino al 25 luglio. Oltre 250 studiosi di fama internazionale sono radunati per dibattere e approfondire il tema “Religione e generazioni”. “Molte chiese e tradizioni religiose – ha detto Garelli – non si limitano più alla cura delle anime. Sono emerse figure che in nome della religione si interessano di questioni pubbliche, si mobilitano per la pace, dibattono di problemi economici, si pronunciano sui rapporti tra Nord e Sud del mondo”. Jim Beckford, presidente uscente della Sisr e professore all’Università di Warwick, ha sottolineato come “il mondo della religione, negli ultimi 25 anni, sia cambiato molto”. “Dal 1979 – ha aggiunto Enzo Pace, dell’Università di Padova – è rinata una grande attenzione intorno alla religione, basti ricordare la Polonia con Solidarnosc o la rivoluzione Khomeinista in Iran”. E i nuovi movimenti religiosi? Massimo Introvigne, presidente del Cesnur (Centro di studi sulle nuove religioni) ne minimizza il fenomeno: “in Italia rappresentano circa il 2%”. Per quanto riguarda le minoranze islamiche, “occorre analizzarle – ha detto Matthias Koenig, dell’Università tedesca di Marburg – nei termini di de-istituzionalizzazione/re-istituzionalizzazione delle relazioni tra organizzazione politica e identità collettive”.