” “”È davvero paradossale! Sembra che gli ultimi anni di storia africana non ci abbiano insegnato niente, sembra che la comunità internazionale, e gli Usa nello specifico, si divertano ad inviare truppe e a fare la guerra dove non dovrebbero e a latitare colpevolmente dove invece potrebbero per lo meno mettere fine ad una guerra civile che si trascina da tempo e che sta precipitando in questi ultimi giorni”. E’ quanto scrivono oggi i giovani cattolici di www.korazym.org, a proposito del conflitto in Liberia: una guerra civile che ha già provocato centinaia di morti, migliaia di feriti e oltre 250mila sfollati. “Delle truppe di pace dell’Ecowas (Comunità economica dei Paesi dell’Africa occidentale) non ci sono segnali – osservano i giovani -, delle truppe statunitensi, invocate anche in virtù dei buoni rapporti intrattenuti con la Liberia, nessuna traccia, se non uno sparuto gruppo di marines con il compito di proteggere l’ambasciata. Nessuno che arriva e qualcuno che se ne va: gli ultimi sette membri delle Nazioni Unite, che ieri (21 luglio), accortisi che le cose prendevano una brutta piega, hanno lasciato il Paese”. I giovani concludono il proprio intervento sottolineando come “abbandonati a se stessi, gli abitanti di Monrovia sperano di salvare, se non la casa e le loro proprietà, almeno la vita e se possibile l’onore. Quello che i Paesi leader della scena mondiale hanno perso da un pezzo”.