” “”E’ anzitutto il dono di saper ritrovare unità e armonia tra noi e tutto il creato che oggi abbiamo bisogno di chiedere al Signore, assieme al dono della responsabilità per le nostre scelte le cui conseguenze saranno subite soprattutto dalle generazioni che ci seguiranno”: dalle pagine dell’ultimo numero del settimanale diocesano ‘Il risveglio popolare’, mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea, ha risposto a quanti sollecitano preghiere contro l’attuale siccità. “A questa condizione – ha scritto mons. Miglio – possiamo e dobbiamo chiedere al Signore il dono dell’acqua”, per prima cosa “ringraziando per ‘sora acqua’” e subito chiedendo perdono “per gli sprechi e la cattiva gestione dell’acqua, spesso trattata come un bene inesauribile e dovuto. Pregare per l’acqua significa mettersi accanto con solidarietà ai popoli che vivono in una situazione cronica di siccità o di alluvioni, e sono i popoli della povertà frutto dell’ingiustizia”. “Un’ingiustizia – ha sottolineato mons. Miglio – che ci illudevamo essere lontana da noi e che ora lo è sempre meno, man mano che le sue conseguenze sulla vita del creato si fanno sentire pesantemente”. “La preghiera – ha ribadito il vescovo concludendo la sua riflessione ci chiede di essere più responsabili, come amministratori dei beni del creato, con impegno e onestà”.