” “”Se il missionario non potrà più venire a Siegen (Germania), la nostra comunità sarà abbandonata”. A denunciare questa situazione che “crea difficoltà e disagio” sono gli italiani che vivono nella città tedesca in una lettera inviata a padre Gabriele Paolin, da poco confermato delegato delle Missioni cattoliche italiane in Germania e Scandinavia e alla Fondazione Migrantes della Cei. Nella lettera, sottoscritta da 200 italiani e pubblicata sull’ultimo numero del settimanale d’informazione della Fondazione Cei (Migranti-press), viene descritta la situazione: “da circa un anno e mezzo presso la Missione cattolica italiana di Hagen sono presenti due suore che coadiuvano il missionario nel servizio pastorale. Il missionario è responsabile anche della missione cattolica di Siegen-Attendorn, rimasta senza sacerdote dal 1988. La situazione, che doveva essere provvisoria, non è mai cambiata: un missionario, due missioni con distanze da percorrere sui 100 chilometri. Un aiuto importante è stato portato dalle suore, che dovranno quanto prima ritornare in Italia, perché richiamate dalla loro superiora”. La comunità cattolica italiana di Siegen così conclude: “sappiamo che noi viviamo nelle parrocchie tedesche e che dovremmo essere ‘integrati’ in esse, ma la realtà non è così. Se la Missione non ci sarà più, le persone non frequenteranno la parrocchia. Soprattutto gli anziani che trovano difficoltà nell’inserimento”. La comunità italiana in Germania conta circa 700.000 persone, le Missioni cattoliche sono 77, i sacerdoti 79.