COMMISSIONE NAZIONALE PARITÀ: CIF E ACLI, “IL NUOVO TESTO VENGA RIESAMINATO PRIMA DELLA FIRMA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA”

“Dissenso riguardo al decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 luglio scorso e che trasforma la Commissione nazionale parità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in Comitato presso il Ministero delle pari opportunità”. Lo esprimono in una nota diffusa oggi diverse associazioni, tra cui il Centro italiano femminile (Cif) e il coordinamento nazionale donne delle Acli. Nel comunicato si rileva tra l’altro “la grave violazione di metodo democratico con il quale si é giunti all’approvazione di tale decreto il cui testo, a tutt’oggi, non è assolutamente conosciuto né dalla Commissione né da quei soggetti, per il cui interesse tale Commissione fu a suo tempo istituita per legge e che ne fanno parte”. La procedura – si legge ancora nel comunicato – “che, comunque, solleva numerose perplessità riguardo la sua legittimità, sembra aver portato alla realizzazione di un Comitato che, a fronte di una Commissione che raccoglie un’ampia rappresentatività femminile, viene ad essere limitato nella sua autonomia di azione e nelle competenze specifiche attribuite alla Commissione dalla legge 164/1990. Tutto ciò in contrasto con quanto previsto dalla legge delega, finalizzata al riordino degli organismi di parità di competenza generale, ma non certamente ad una modifica degli obiettivi e delle finalità della Commissione nazionale parità, fissati a suo tempo dalla legge istitutiva”. Per questo le associazioni “esprimono “dissenso riguardo alla nuova normativa che il Consiglio dei Ministri sembra aver approvato e chiedono l’immediato riesame del nuovo testo prima che sia sottoposto alla firma del Presidente della Repubblica”.