ECUMENISMO (SAE): RUSCONI, “LE RADICI CRISTIANE SONO DIVENTATE LE RAGIONI LAICHE” (2)

” “Per il politologo Rusconi, quindi, “la richiesta della menzione di Dio e/o delle radici cristiane nella Costituzione europea parte dall’assunto che essa non contenga uno specifico richiamo a contenuti di fede positiva, riservata ai credenti, ma sia l’indicatore di una tradizione storica che ha valore cogente d’identità per gli europei come tali”. Ma, ha obiettato Rusconi, “tale assunto, apparentemente ragionevole, contiene un’implicita deformazione storica. Infatti, l’identità dell’Europa contemporanea è più articolata di quella cristiana originaria. Il vero equivoco è che le radici cristiane non sono più qualificanti dell’identità europea”. Insomma, per Rusconi, “mettere l’idea di identità cristiana nella Costituzione europea non è un’operazione così innocua. La dialettica tra valori cristiani e laici, che ha caratterizzato gli ultimi secoli della storia europea, ha portato a significative sintonie tra cultura laica religiosa, che si esprime nella centralità e dignità della persona, nella solidarietà sociale, nel dialogo tra civiltà, nel pluralismo. La comunanza di tali valori non cancella, però, le differenze tra laici e cattolici nell’interpretazione operativa e, quindi, nelle leggi che vanno dalla politica della famiglia al multiculturalismo e a problemi, apparentemente banali, come i segni religiosi nei luoghi pubblici”. “Tutto ciò – ha concluso – non impedisce che la Chiesa abbia un posto di rilievo nell’Unione e svolga il suo ruolo pubblico, che è garantito dalla laicità e dalla democrazia europea. La forza dell’Europa è proprio saper rideclinare la sua formazione storica cristiana in argomenti validi universalmente. In realtà, le radici cristiane sono diventate le ragioni laiche”.