IL PAPA: “LA BIBBIA È POCO LETTA E STUDIATA LA CATECHESI NON È SEMPRE APPROFONDITA”

Senza l’annuncio del Vangelo, “al posto dell’autentica fede si diffonde un sentimento religioso vago e poco impegnativo, che può diventare agnosticismo e ateismo pratico”. E’ l’ammonimento lanciato dal Papa, prima dell’Angelus pronunciato ieri da Castelgandolfo, invitando “tutti i credenti” – e in particolare le chiese d’Europa – a “ritrovare l’entusiasmo evangelico dell’annuncio e della testimonianza”. “Se alcune regioni e alcuni ambienti – ha detto Giovanni Paolo II –attendono addirittura un primo annuncio del Vangelo, ovunque c’è bisogno che esso sia rinnovato. Spesso, infatti, la conoscenza del cristianesimo è data per scontata mentre, in realtà, la Bibbia è poco letta e studiata, la catechesi non è sempre approfondita, i sacramenti sono poco frequentati”. No, dunque, ad “agnosticismo e ateismo pratico” che prendono il posto dell'”autentica fede”, sì invece ad un’Europa in cui siano presenti “cattolici adulti nella fede” e “comunità cristiane missionarie che testimonino l’amore di Dio a tutti gli uomini”, grazie ad una “profonda unità e comunione all’interno della Chiesa” e a un “sincero impegno in campo ecumenico e nel dialogo con i seguaci delle altre religioni”, partendo dalla consapevolezza che “il Vangelo è luce che investe tutto il vasto campo della vita sociale: dalla famiglia, alla cultura, alla scuola e all’università, ai giovani, ai mass media, all’economia, alla politica”. Dopo l’Angelus, il Papa si è riferito alle “tragiche notizie che arrivano dalla Liberia”, esprimendo la sua “solidarietà” ai fratelli e sorelle dell’Africa dove, accanto a progressi ed iniziative positive di pace, perdurano focolai di violenza micidiale”