ECUMENISMO (SAE): GIORDANO (CCEE), “ASCOLTARE I TIMORI DELL’EUROPA DELL’EST”

” “”Il processo di riunificazione europea”, “il dialogo interculturale ed interreligioso”, “la questione dell’identità religiosa”, “la domanda di spiritualità” sono i quattro segni dei tempi individuati da mons. Aldo Giordano, segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), nel suo intervento alla tavola rotonda sul tema “Leggere i segni dei tempi: il cammino delle Chiese in Europa”, promossa stamattina dal Sae nell’ambito della 40ª sessione di formazione ecumenica. “Le Chiese – ha detto mons. Giordano – seguono con particolare interesse il processo di unificazione europea perché percepiscono che esso può donare all’Europa maggior pace, stabilità, giustizia, sicurezza, solidarietà e fraternità”. “Occorre anche ascoltare con attenzione – ha aggiunto mons. Giordano – i timori soprattutto nell’Europa dell’est e nelle Chiese ortodosse, che si interrogano sul futuro della tradizione orientale a contatto con l’occidente secolarizzato e relativista, ed evitare di imporre un modello di cultura occidentale”. Naturalmente, “le Chiese – ha osservato il segretario del Ccee – non sono interessate ad un’Europa ‘fortezza’, ma ad un continente più stabile per meglio realizzare lo scambio di doni con le altre regioni della terra e contribuire alla giustizia e alla pace nel mondo”.
” “Sul tentativo di costruire l’Europa “su un minimo comune denominatore”, “è questa la via giusta – si è chiesto provocatoriamente mons. Giordano – o è giunto il tempo di trovare un consenso sul massimo per esplorare la ricchezza più profonda che ognuno può dare?” (segue)