ECUMENISMO (SAE): HATZOPOULOS (ORTODOSSO-GRECO): NO AD “UNA LAICITÀ INTOLLERANTE IN EUROPA”

“Il bisogno di promuovere valori e principi tradizionali come basi necessarie alla costruzione dell’Europa pluralistica del XXI secolo ha spinto a dialogare gli organismi europei governativi e non. In particolare, l’unificazione dell’Europa offre un’occasione di collaborazione e di riavvicinamento tra le Chiese e le comunità religiose nell’ambito del dialogo sul contributo della religione sia nella sfera pubblica sia nella vita privata”. A parlare del ruolo delle Chiese e dei cristiani nel cammino dell’Europa unita, durante la tavola rotonda in programma stamattina a Chianciano, nella 40ª sessione di formazione ecumenica del Sae, il vescovo di Acaia, Athanase Hatzopoulos, rappresentante della Chiesa ortodossa greca presso l’Unione europea. “In un recente convegno europeo, organizzato dalla Chiesa ortodossa greca – ha ricordato Hatzopoulos -, cui hanno partecipato autorità religiose cattoliche, rappresentanti delle Chiese ortodosse, fratelli protestanti, esponenti politici e docenti universitari, tutti sono stati d’accordo che l’Europa dovrebbe svilupparsi come comunità di valori per la promozione del rispetto reciproco, della dignità umana, della giustizia, della sussidiarietà, della trasparenza e della solidarietà, tutti principi e valori di evidente derivazione cristiana”.
“Tutte le Chiese sono concordi – ha aggiunto Hatzopoulos – nel non voler imporre un regime teocratico in Europa; piuttosto desiderano, per il bene della società, salvaguardare la dimensione religiosa della vita e del processo di decisione politica in un dialogo democratico, fondato sui valori confermati. Altrimenti ci sarebbe il rischio di favorire l’imposizione di una laicità intollerante, tentata di relegare la religione e la morale nella sfera privata”. (segue)