” “”Nell’Europa in costruzione si sta ponendo l’attenzione più sulle radici illuministe che cristiane, quasi si giocasse al ribasso, alla ricerca di un minimo comune denominatore, senza tenere conto che, come più volte ha detto il Papa, gli stessi valori dell’illuminismo sono nati dai valori cristiani”. E’ quanto scrive, nell’editoriale di SirEuropa, in uscita oggi, mons.Amédée Grab, presidente del Consiglio delle conferenze episcopali europee (Ccee).
” “Secondo Grab, infatti, la triade “libertà, uguaglianza e fraternità”, lanciata dalla rivoluzione francese, non deriva da altre culture, ma si radica direttamente nel Vangelo vissuto in Europa per diciotto secoli. I valori universali, propagati anche dall’umanesimo illuministico, non sono estranei alla Chiesa, ma interpretati nella luce del cristianesimo, rivelano la loro pienezza e profondità”. Nell’esortazione post sinodale Ecclesia in Europa, ricorda Grab, il Papa “parla dell’offuscamento della speranza che circola nei nostri giorni, perché coglie dei segnali preoccupanti nel nostro vecchio continente, come la tendenza a rinnegare la memoria delle radici cristiane. Se vengono meno le radici, manca la prospettiva per l’avvenire. Di qui la paura nell’affrontare il futuro, come dimostra la difficoltà ad impegnarsi per tutta la vita sia nelle vocazioni religiose e sacerdotali sia nel matrimonio. Un sistema come quello illuminista tende a norme minime di una convivenza umana che siano tollerabili per tutti”. Ed una “forma diluita” di questo illuminismo, conclude, “serpeggia anche in mezzo a noi, come debolezza del pensare, come dimenticanza della questione della verità, come disimpegno nelle grandi questioni dell’umanità”.
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