” “”Il lavoro scalza l’amore nei pensieri dei giovani? Si cerchi di capire il perché”. L’invito è del portale www.korazym.org, tutto gestito da giovani, in un editoriale di ieri a proposito della ricerca dell’istituto Eurispes, secondo la quale oltre il 40% dei ragazzi pensa solo a sistemarsi da un punto di vista lavorativo. Nell’editoriale vengono fatte alcune puntualizzazioni: “stupisce come alla fine il problema non siano gli aspetti controversi e profondi che determinano il risultato dell’inchiesta, ma il presunto pensiero dei giovani nuovamente al centro di inutili osservazioni”. “Eppure l’ipocrisia di queste conclusioni sorprende – proseguono i giovani. Con tutta sincerità, ci chiediamo dove sia lo scandalo se un giovane, pensando al futuro fissa come una priorità il proprio lavoro. Del resto, non viviamo in un contesto che dà sicurezze: il panorama lavorativo non è dei migliori, la precarietà prende sempre più piede, il costo della vita aumenta. Se rimangono a casa fino a 30 anni sono dei lavativi e fannulloni, se sognano un lavoro diventano dei calcolatori, se vivono di romanticismo vivono tra le nuvole”. Nell’editoriale si precisa di non voler difendere la scelta di quel 40% che ha come priorità il lavoro, “anche perché il carrierismo fine a se stesso non porta da nessuna parte, ma vogliamo stigmatizzare il finto stupore dei più di fronte a dei dati che esprimono invece un senso forte di incertezza. Si risolvano i problemi, si garantisca più fiducia nel domani, si creino le premesse per una vita serena: a quel punto l’amore, statene certi, sarà al primo posto”.