” “”Un rapido intervento di interposizione tra le parti in conflitto, per un cessate il fuoco immediato e definitivo che permetta il soccorso della popolazione; un ingente intervento umanitario per portare prima possibile cibo e medicine alla popolazione stremata; la ripresa dei colloqui di pace e la ricerca di una soluzione stabile e duratura della crisi” E’ quanto chiede la rete Caritas attiva in Liberia alla Commissione Europea e alle Nazioni Unite in un appello diffuso oggi. Nell’appello si fanno presenti anche le emergenze del Paese africano ormai allo stremo: “malnutrizione, mancanza di acqua potabile, bambini e anziani preda di malattie intestinali, ospedali inutilizzabili e danneggiati, scarsità di medicinali essenziali e di personale medico. “Allarmanti notizie ci giungono dalla Caritas locale e da alcuni missionari dalla capitale, Monrovia” afferma la Caritas. “La totalità del Paese vive uno stato di violenza e di anarchia causato dagli scontri armati tra le truppe governative e i ribelli. Molte le vittime, centinaia di migliaia gli sfollati e i rifugiati che lasciano le proprie terre per i paesi vicini, soprattutto Guinea e Sierra Leone”. Nonostante il clima di violenza e i saccheggi che non hanno risparmiato i suoi magazzini, la Caritas, ha distribuito generi di prima necessità agli sfollati. “Ma insicurezza ed instabilità crescenti denuncia l’organismo – rendono molto difficile la prosecuzione degli aiuti”. La Caritas italiana chiede, infine, di considerare, in tempi brevi, la situazione dei richiedenti asilo dalla Liberia e dall’Africa occidentale, presenti nei centri di accoglienza del nostro Paese”.
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