SERVIZIO CIVILE: PRESENTATO IL QUINTO RAPPORTO, NEL 2002 LO HANNO SCELTO 9.000 GIOVANI PER LO PIÙ RAGAZZE (2)

” “”La mia esperienza come casco bianco nasce dalla non condivisione della logica delle armi”. Dopo due mesi di formazione, Vincenzo Bellomo è stato assegnato al progetto Siposca della Caritas Italiana in Kosovo. Uno dei tanti progetti che nel 2002 hanno coinvolto circa 9000 giovani, come Vincenzo, nell’esperienza di Servizio civile volontario. “Ho lavorato nel sud-est del Kosovo, al confine tra Serbia e Macedonia – prosegue Bellomo – una delle zone più calde per la grossa presenza di enclave serbe”. Il compito era quello di “favorire l’integrazione tra albanesi e serbi a partire dalle scuole” per mezzo di “attività formative, animazione, educazione alla pace”. “Abbiamo ottenuto risultati importanti – sottolinea il giovane ‘casco bianco’. A Mogila gli studenti delle due etnie che prima andavano a scuola in orari diversi adesso si incontrano per i corridoi e a Bince i bambini serbi e albanesi, che durante la guerra studiavano in posti diversi, sono tornati a usare lo stesso edificio”. I dati della partecipazione giovanile ai progetti di Servizio civile nazionale nel 2002 sono stati presentati questa mattina a Roma dal Cnesc (Conferenza nazionale enti per il servizio civile) nel suo “Quinto rapporto sul servizio civile in Italia”. Su 15 mila posti offerti da 4 dei primi 5 bandi del 2002 oltre 6.500 (il 53%) sono stati messi a disposizione da 8 enti del Cnesc: Acli, Aism, Anpas, Arci, Caritas, Cesc, Federsolidarietà e Legacoop. Su 8.300 posti effettivamente attivati, 4.500 appartengono a questi enti, ben 431 progetti su 1366 totali, presentati complessivamente da Pubblica amministrazione (Comuni, Regioni, Asl, Università…) e privato sociale (enti nazionali, territoriali e religiosi, cooperative sociali, Cnesc).