” “”Il 2002 è stato un anno difficile per il servizio civile, di transizione dal concetto di obbligatorietà a quello di volontarietà”. Ad affermarlo Cristina Nespoli, presidente del Cnesc (Conferenza nazionale enti per il servizio civile), presentando questa mattina a Roma il “Quinto rapporto sul servizio civile in Italia”. “Ci sono stati ottimi risultati nonostante i problemi organizzativi ha spiegato Nespoli – in attesa di sapere quando sarà sospesa la leva obbligatoria”. Nel 2002, primo anno di sperimentazione, il servizio volontario è stato scelto da 9.000 giovani, per lo più ragazze. “Non dimentichiamo l’esperienza trentennale dei 60 mila obiettori ha precisato Nespoli – anzi vogliamo fare memoria dell’obiezione di coscienza per l’agire quotidiano della solidarietà”. Il servizio civile “non ha mai avuto un riconoscimento così ufficiale come negli ultimi tre anni – si legge nel Rapporto – grazie alla campagna di informazione sui media e anche alle parole di sostegno del Presidente della Repubblica in più di un’occasione”. “È sbagliato dire che il Servizio civile volontario deve tappare i buchi lasciati dagli obiettori – ha detto Fausto Casini, vicepresidente del Cnesc -, offrendo agli enti risorse a basso costo, coprendo i servizi essenziali che lo Stato non riesce a garantire. Per questo, occorre motivare la scelta e mantenere alto il profilo del servizio per evitare un tracollo dell’attenzione dei giovani”. “Il servizio volontario, secondo Carlo Giovanardi, ministro con delega per il Servizio civile, deve coprire l’essenziale non il superfluo. Penso soprattutto all’assistenza e alla protezione civile”. (segue)