TERRA SANTA: I CAPI DELLE CHIESE CRISTIANE, “IL MURO A BETLEMME METTE A RISCHIO LA SOPRAVVIVENZA DELLA COMUNITÀ CRISTIANA”

” “”Il muro di separazione intorno a Betlemme mette in serio pericolo la comunità cristiana ed è un grave ostacolo alla Road map, al processo di pace in Terra Santa”. Lo affermano in una dichiarazione congiunta i capi delle Chiese cristiane di Gerusalemme siglata lo scorso 26 agosto e resa nota oggi. “Per le due nazioni – si legge nel testo – il muro rappresenterà un motivo di ulteriore isolamento. Per molti palestinesi significherà perdita di terra (circa il 10% in più rispetto a quella dell’occupazione del 1967), impoverimento delle condizioni di vita sociale e familiare. L’occupazione resta la radice del conflitto in corso e delle continue sofferenze in Terra Santa”. “Per noi cristiani – proseguono i firmatari, tra cui figurano il patriarca latino di Gerusalemme, Michel Sabbah, quello armeno Torkom II, il Custode di Terra Santa, padre Giovanni Battistelli e l’Archimandrita greco cattolico Mtanious Haddad – le conseguenze saranno devastanti e nondimeno l’impatto psicologico sulla vita quotidiana”. La comunità, infatti, “sarà isolata una volta privata dell’accesso alla terra e della libertà di movimento. Le stesse visite dei pellegrini saranno scoraggiate”. “Invitiamo, dunque, le Autorità israeliane e palestinesi e tutte le persone di buona volontà del mondo a fare uno sforzo, con l’impegno dei rispettivi leader politici e religiosi, per rimuovere questo grave ostacolo che impedisce una completa e durevole pace”. Completano l’elenco dei firmatari della dichiarazione l’arcivescovo copto ortodosso di Gerusalemme Anba Abraham, quello siriano ortodosso Swerios Malki Murad, Abba Cuostos della Chiesa etiope, il vescovo anglicano Riah Abu El-Assal, il luterano evangelico Munib A. Younan e il vescovo cattolico siriano Butro Malki.