CONVEGNO CIF: “DONNE UNIVERSITARIE PIÙ NUMEROSE E PIÙ BRILLANTI DEGLI UOMINI”

” “”Una generazione ‘x’ di trentenni “o giù di lì, sovraistruiti, sottoccupati, chiusi nel privato e imprevidibili”. Così Tilde Giorgi, studiosa delle problematiche femminili, definisce i trentenni di oggi, durante l’incontro dei giovani del Cif (centro italiano femminile) “la creat(t)ività è dei giovani”, in corso a Roma alla Domus Mariae. Citando il libro di Marina Piazza “Le trentenni. Fra maternità e lavoro alla ricerca di una nuova identità”, la Giorgi afferma che queste donne sono dotate di “forza interiore all’interno di una fragilità esteriore. Conoscono i loro strumenti, sanno di essere brave, ma sono cappuccetto rosso con l’elmo, perse nel bosco della precarietà e della fragilità di questo mercato del lavoro”. La studiosa delle problematiche femminili poi si è soffermata a lungo sulle ricerche statistiche. Secondo il V rapporto sul profilo degli universitari compilato dal consorzio “Almalaurea”, non solo la presenza femminile si fa sempre più numerosa (il 59% della popolazione universitaria), ma raggiunge anche risultati più brillanti dei maschi. A fronte di ciò in Italia nel 2000 il tasso di occupazione per sesso era del 67,7% per gli uomini e del 39,9% per le donne. Anche se poi, secondo i dati dell’Istat, l’attesa per trovare un posto di lavoro è più lunga per gli uomini che per le donne e aumenta di fronte ai titoli di studio più bassi.