” “In occasione dell’inizio del vertice del Wto (Organizzazione mondiale per il commercio) a Cancun (10-14 settembre), la federazione di Ong Cipsi, il Comitato italiano per il Contratto mondiale dell’acqua e tutte le associazioni e i movimenti impegnati in difesa dell’acqua come bene comune, ribadiscono la richiesta “che l’acqua non sia considerata un servizio e la sua gestione sia sottratta ai negoziati del Gats e alla competenza del Wto”. Tra le proposte di azione, da realizzare prima del 4° Forum Mondiale dell’acqua del 2006:
“l’Unione europea ritiri la richiesta di liberalizzazione dei servizi essenziali, in particolare dell’acqua, ai Paesi terzi ed abbandoni la preferenza per la gestione privata dell’acqua;
l’istituzione di un’Autorità mondiale dell’Acqua, avente una funzione legislativa, (Parlamento dell’Acqua), una funzione giurisdizionale (Tribunale Mondiale dell’acqua), di controllo (Agenzia di valutazione); la costituzione di un Servizio pubblico europeo, finanziato dall’Unione europea, sotto il controllo permanente del Parlamento europeo; la creazione di servizi pubblici mondiali a partire dalla promozione di servizi pubblici continentali internazionali; un riorientamento dei sussidi oggi accordati dai Paesi ricchi all’agricoltura intensiva del Nord che dilapida risorse idriche; l’istituzione di una “water tax”, soprattutto sulle acque minerali; la promozione, per iniziativa di enti locali e di parlamentari, di forme effettive di democrazia per la gestione dei grandi bacini idrogeologici”.