ASSEMBLEA DELL’AZIONE CATTOLICA: LUBICH, UN “INIZIO DI COMUNIONE”, RICCARDI, “TUTTI ABBIAMO UN DEBITO CON AC”. IL SALUTO DI UNA MAMMA ECUADOREGNA

” “Un “inizio di una storia di comunione”: così Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, ha definito il “saluto” da lei portato oggi all’Assemblea nazionale straordinaria dell’Azione Cattolica, in corso a Roma fino al 14 settembre. “Ci può, ci deve essere un rapporto fra l’Ac nel suo insieme, ed i movimenti ecclesiali e le nuove comunità”, ha detto la relatrice, che ripercorrendo la storia della sua “vocazione” (e degli inizi proprio all’Azione Cattolica) ha definito tale strada una “possibilità di realizzazione di un precisa volontà di Dio”, resa evidente oggi dalla “spiritualità di comunione” auspicata dal Papa. “Ogni movimento, e la Chiesa stessa, ha un debito verso questo grande laboratorio cristiano che è l’Ac”, ha detto Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di S. Egidio, secondo il quale oggi “non ci si può consolare con un messianismo di gruppo”, ma occorre mostrare all’uomo che “il Vangelo è una scuola di speranza”, attraverso una “missione quotidiana sulle frontiere della vita”. Un “sogno”, questo, che per Riccardi è fatto di una “comunione più profonda” tra le diverse associazioni e movimenti e che “si realizza nell’umiltà di una vita cristiana autentica”, con una “finestra sull’universale” e un’altra alla “concretezza del quotidiano”. “Tutto quanto abbiamo è bello se si condivide con gli altri”, ha detto Mariana De Jesus Quinde, mamma ecuadoregna, da quattro anni in Italia, che ha raccontato la sua esperienza a “Casa Betania” con i bambini portatori di handicap: “vivere con loro mi ha reso più sensibile, e ora il mio sogno è diventare educatrice professionale. Tutti, immigrati e non, abbiamo la responsabilità comune della convivenza nel pluralismo”.