” “Laici capaci di “guardare al mondo con lo sguardo di Dio”, di “far incontrare il Vangelo con la vita”, ma anche di “scrutare questo nostro tempo” e di “incidere efficacemente nella società civile”. E’ l’identikit del laico di Ac tracciata dal Papa, nel messaggio inviato oggi in apertura della prima Assemblea nazionale straordinaria dell’Azione Cattolica italiana. “La vostra lunga storia ha avuto origine da un carisma”, scrive il Papa ripercorrendo idealmente gli oltre 130 anni di vita di Ac e citando il “cammino di santità” di PierGiorgio Frassati, Gianna Berretta-Molla, Luigi e Maria Beltrame-Quattrocchi e “di tanti e tanti altri laici che hanno vissuto con una straordinaria normalità una fedeltà eroica alle promesse battesimali”. “Laici cristiani esperti nella splendida avventura di far incontrare il Vangelo con la vita”, “donne e uomini” dallo “spirito missionario”, che “nell’umiltà e nel nascondimento” della parrocchia “hanno contribuito a rendere più vive le comunità cristiane nelle varie parti del Paese”: queste altre definizioni dei laici di Ac date dal Papa, che auspica che l’Azione Cattolica “ridiventi per un numero crescente di persone e di comunità la grande scuola della spiritualità laicale e dall’apostolato associato”. “Abbiate sempre cura di ogni persona e aiutate tutti a difendere il tesoro della fede diffondendolo in ogni ambiente di vita”, raccomanda il Papa esortando l’Ac a “dare valore a una formazione solida, adeguata all’urgenza della nuova evangelizzazione”. Centrale, nel messaggio, l’invito ad “incidere efficacemente nella società civile”: “continuate a porre a disposizione delle città e dei paesi, dei luoghi di lavoro e della scuola, della sanità e del tempo libero, della cultura, dell’economia e della politica presenze competenti e credibili”, aiutando la Chiesa “a sottrarsi all’insidia dell’estraniazione dai problemi della vita e della famiglia, della pace e della giustizia”.