” ” “Il no all’euro, non è un no all’Europa”: questo, in poche parole, il commento dei cattolici svedesi alla fumata nera sull’ingresso dell’euro in Svezia. A favore della moneta unica si è infatti pronunciato, al referendum di ieri, solo il 41,8% dei votanti.
All’indomani dell’uccisione di Anna Lindh, ministro degli Esteri svedese, nonché forte sostenitore dell’ingresso della moneta unica in Svezia, il vescovo di Stoccolma, Anders Arborelius, aveva pubblicamente espresso un ringraziamento da parte di tutti i cattolici svedesi alla parlamentare, che: “si è sempre data da fare per conferire legittimità alla Chiesa cattolica in Svezia. Nonostante fosse una persona schiva, ha sempre dimostrato un grande rispetto per i fedeli cattolici in Svezia”.
In particolare, “si è sempre preoccupata prosegue mons. Arborelius – della diffusione e del sostegno alle tradizioni e alla cultura degli svedesi, contribuendo a una crescente consapevolezza della nostra posizione all’interno dell’Unione europea”.
I cattolici svedesi hanno sempre “sostentuto condiviso questa apertura all’Europa” e per ricordare Anna Lindh, il prossimo 23 settembre la Chiesa cattolica con le altre Chiese cristiane ha organizzato a Stoccolma un incontro di preghiera.