” “Mentre è in fase di avvio a Napoli un piano d’intervento per identificare i piccoli lavavetri costretti a trascorrere le giornate ai semafori della città, la Caritas diocesana ha assicurato la propria disponibilità a collaborare con il Comune attraverso “mediatori culturali, personale specializzato per l’animazione ed interpreti” in progetti miranti al recupero di questi bambini. “Secondo i dati della polizia e del Comune ha dichiarato oggi padre Eduardo Parlato, vice direttore della Caritas partenopea – si tratterebbe di bambini provenienti dalla Romania, portati in Italia apparentemente dai genitori, in realtà da sfruttatori. Ma da un piccolo monitoraggio realizzato dal nostro ufficio immigrati è risultato che si tratta di rom e non di semplici cittadini rumeni”. Al di là delle discrepanze circa la provenienza dei piccoli, “è importante ha rilevato padre Parlato – che sia emersa da parte di tutti la volontà di fare qualcosa per questi ragazzi. Noi come Caritas abbiamo offerto la nostra disponibilità per progetti mirati” che saranno differenziati a seconda della provenienza dei piccoli. “E’ positivo ha concluso il sacerdote – che finalmente ci si faccia carico del problema dei bambini di strada e si cerchi una soluzione, che risponda sì alla sensibilità pubblica, ma soprattutto sollevi questi piccoli da condizioni veramente insostenibili. Io li ho trovati per la strada fino a mezzanotte anche in zone poco frequentate: questo mi fa pensare che dietro al fenomeno si nasconda qualcosa di più grande”.