” “ “Tv non come strumento ma come ambiente di vita nel quale svolgere la missione ecclesiale di evangelizzazione”. E’ quanto ha sottolineato mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, nel suo saluto ai partecipanti al seminario “Le iniziative televisive dei cattolici nei Paesi europei: realtà e prospettive” in corso oggi a Roma, promosso dalla Commissione episcopale europea dei media (Ceem) del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) in collaborazione con la Fondazione Comunicazione e Cultura della Conferenza episcopale italiana e con la Commissione media della stessa Conferenza. Mons. Betori ha ricordato che “la Chiesa italiana è sempre stata impegnata, sin dalle origini della televisione, ad assicurare la presenza del mondo cattolico all’interno delle strutture dell’emittenza pubblica, sostenendo nel contempo anche quelle varie iniziative locali e regionali nate in tempi più o meno recenti, sino a dare forza al progetto di una emittente televisiva nazionale (Sat2000, la tv satellitare dei cattolici italiani – ndr)“. “Questo impegno televisivo ha aggiunto il Segretario generale della Cei si colloca all’interno della prospettiva del Progetto culturale della Chiesa italiana che si propone, con iniziative coordinate, di favorire una maggiore integrazione tra fede e cultura”. “Porre il problema della tv ha concluso per la Chiesa non significa considerare la tv uno strumento ma un ambiente di vita dove svolgere la missione ecclesiale di evangelizzazione”. Al seminario di studio, Sireuropa (old.agensir.it), in uscita domani, dedica ampio spazio con una scheda sulle principali iniziative televisive cattoliche in Europa.