Un duplice appello: alla “comunione” e alla “santità”. A rivolgerlo è stato oggi il Papa, che ha affrontato questi due temi in due diverse udienze. Incontrando un gruppo di preti greco-ortodossi a Castelgandolfo, Giovanni Paolo II, ricordando la visita a Christodoulos ed il pellegrinaggio giubilare in Grecia “sulle orme di san Paolo”, ha detto: “Noi dobbiamo continuare a costruire sulle solide fondamenta dei legami fraterni ed evangelici che sperimentammo in quella circostanza. Costantemente mi rivolgo al Signore, affinché egli ci disponga tutti ad aprire i nostri cuori alla sua preghiera ‘che tutti siano una cosa sola’, e ci renda capaci di una genuina obbedienza alla sua volontà, in modo da ricercare insieme le vie di una più stretta collaborazione e di una comunione sempre più profonda”. Incontrando, sempre oggi, i vescovi partecipanti al Corso di aggiornamento per i vescovi dei territori di missione di lingua inglese, promosso dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, il papa li ha invitati a “servire il popolo cristiano come padri, maestri e pastori”, incoraggiando le proprie comunità “ad essere evangelizzatrici”. “Siate santi!”, ha aggiunto il Santo Padre, ricordando che “i vescovi devono essere nutriti dall’intensa e costante preghiera e devono coltivare una profonda intimità con Cristo”.